
Oggi parleremo di fognature e nello specifico di pozzi neri e fosse biologiche, spiegheremo le differenze che intercorrono fra essi e di come funzionino i processi di spurgo.
Premettiamo intanto che fognature in cattive condizioni sono sinonimo di intasamento, cattivi odori dentro e fuori le abitazioni e una serie di altri inconvenienti poco simpatici, di conseguenza possiamo immaginare quanto sia importante tenere sotto controllo pozzi neri e fosse biologiche, eseguendo annualmente pulizie professionali per verificare il corretto deflusso di liquidi e l’assenza di sedimenti melmosi o solidi.
Alcuni consigli utili per il mantenimento degli scarichi
Di fondamentale importanza per garantirci fogne in buone condizioni è il rispetto di alcune norme di comportamento come:
- evitare di gettare negli scarichi rifiuti solidi come pannolini, assorbenti, carta non biodegradabile e tovaglioli;
- non utilizzare disgorganti chimici o acidi per risolvere eventuali otturazioni, poiché potrebbero danneggiare le tubazioni;
- evitare di versare oli, grassi, vernici, solventi e detersivi in quantità eccessive, che con il tempo possono creare accumuli e ostruzioni;
- non eliminare residui di cibo attraverso gli scarichi della cucina, perché tendono a depositarsi all’interno delle tubazioni.
Ma che differenza c’è fra le fosse biologiche e i pozzi neri?
La fossa biologica è un tipo di fognatura statica, impiegata in condomini e case isolate non raggiungibili dalla classica rete fognaria, composta da una vasca interrata, che raccoglie e tratta le acque nere di origine domestica (quindi liquami e sostanze di scarto); i batteri in essa contenuti decompongono i rifiuti in: materiali solidi, che rimangono depositati, in schiume, che salgono in superficie e in liquidi, che defluiscono e si disperdono nel terreno.
Le fosse biologiche possono essere di due tipi:
- tradizionali, composte da due parti divise da un setto verticale; nella prima si sedimentano sul fondo i liquami pesanti e nella seconda passano i liquidi, subendo poi un’ulteriore decantazione prima di effluire all’esterno.

- imhoff, esse presentano una vasca superiore in cui sedimentano i liquami pesanti comunicante con una vasca inferiore in cui essi si decompongono e defluiscono.
A differenza della tradizionale, questa fossa fa sì che i derivati finali presentino un basso valore settico, permettendo un trattamento finale naturale.
Il pozzo nero è invece un contenitore sotterraneo che riceve i rifiuti domestici senza mai smaltirli e per questo richiede svuotamenti periodici.

La differenza fondamentale fra le due tipologie di fognature rimane quindi il fatto che la prima presenti una condotta di afflusso e una di efflusso, mentre la seconda sia dotata solo della condotta di afflusso.
Ma nel momento in cui fossa e pozzo si riempiono come procediamo per effettuarne lo spurgo?
Le due operazioni principali sono:
- Lo svuotamento che si esegue inserendo un tubo nella fossa o nel pozzo, in grado di aspirare i residui solidi con una pompa collegata alle nostre autocisterne e, nello specifico, azionando il depressore e aprendo una valvola di carico.
- La stasatura che permette il lavaggio dei tubi grazie all’inserimento nel tubo del Canal-jet, una sonda con la testa forata che spruzza acqua in pressione in grado di scrostare le pareti del tubo stesso.

Affidati a professionisti dello spurgo
Lo spurgo del pozzo nero richiede attrezzature specifiche e personale qualificato. Affidarsi a professionisti significa garantire un intervento eseguito in sicurezza, nel rispetto delle normative e con il corretto smaltimento dei reflui.
Diverse sono inoltre le operazioni correlate, come le videospezioni per controllare prima cosa ostruisca il tubo e dopo che la pulizia sia andata a buon fine.
In base alle dimensioni del pozzo o della fossa e alla quantità di lavoro svolto il prezzo di uno spurgo si aggira fra i 70 € e i 180 €.
Nel caso in cui vi trovaste in una situazione del genere non esitate a contattarci, il nostro team sarà a vostra completa disposizione.
Non dimenticate inoltre di svolgere la pulizia delle fognature almeno 1 volta all’anno.
Anche in questo caso come in molti altri… Prevenire è meglio che curare!



