Perché è così difficile sapere prima quanto spenderai
Chiunque abbia chiesto un preventivo per una videoispezione delle tubazioni lo sa: la maggior parte delle offerte è vaga. Si parla genericamente di “intervento”, senza specificare se nel prezzo siano compresi il video registrato, una relazione tecnica dettagliata o semplicemente un sopralluogo.
Eppure, una videoispezione è un’operazione tecnica, che può variare molto nel costo a seconda di ciò che serve davvero.
Primo fattore: lunghezza e diametro delle tubazioni
Il costo di una videoispezione dipende in primo luogo da due aspetti concreti: quanti metri devono essere ispezionati e quanto sono larghi i tubi.
Se parliamo degli scarichi domestici — quelli tipici di cucine e bagni, con un diametro che va dai 32 ai 110 mm — il costo medio si aggira tra i 170 e i 220 euro per ispezioni fino a 60 metri. È una spesa che copre generalmente tutto il tratto, ma bisogna sempre verificare se si tratta di un singolo tubo o di una rete più complessa.
Passando a un contesto condominiale, come le colonne verticali che raccolgono le acque di più appartamenti, il diametro aumenta, solitamente tra 125 e 300 mm. In questi casi si utilizzano strumenti più sofisticati, come le telecamere rotanti, e il prezzo sale: tra 240 e 350 euro per tratti fino a 40 metri.
Quando invece si ha a che fare con fognature stradali o collettori molto grandi, oltre i 400 mm di diametro, i costi diventano completamente personalizzati. Servono telecamere industriali, talvolta più di un operatore, e il prezzo può superare facilmente i 600 euro.
Un dettaglio spesso trascurato è che per impianti con tubazioni miste — magari con pozzetti o curve complesse — può essere necessario usare più di una sonda. Questo implica un aumento dei costi, che può arrivare anche al 20% rispetto al preventivo iniziale, se non indicato con chiarezza.
Secondo fattore: la tecnologia usata e cosa viene restituito
Non tutte le videoispezioni sono uguali: dipende molto da come viene eseguito il lavoro e da quali strumenti vengono utilizzati. Questo aspetto influisce direttamente sul valore informativo dell’intervento, e quindi anche sul suo prezzo.
L’opzione più economica prevede l’uso di una telecamera a testa fissa. Si tratta di uno strumento adatto a tratti lineari e brevi, che fornisce un video in alta definizione ma non consente una visione a 360 gradi del tubo. In genere non comporta sovrapprezzi significativi, ma può risultare limitante in caso di anomalie non facilmente visibili.
Un livello superiore è rappresentato dalla telecamera rotante, spesso dotata anche di un sistema laser per la misurazione interna del diametro. Questa tecnologia consente di rilevare crepe, ovalizzazioni, restringimenti e deformazioni delle pareti. Il costo aggiuntivo rispetto alla versione
base varia dai 60 agli 80 euro, ma la precisione che offre è impagabile, soprattutto per chi deve affrontare lavori di riparazione o relining.
C’è poi il localizzatore radio, uno strumento prezioso per individuare esattamente — da sopra il suolo — il punto in cui si trova la telecamera nel sottosuolo. Serve ad evitare interventi invasivi e scavi inutili. In media comporta un sovrapprezzo di circa 40 euro, ma permette di sapere con esattezza dove intervenire.
Campagna SRL, ad esempio, include sempre nel preventivo un video completo dell’ispezione, affiancato da un report in PDF che dettaglia lunghezza del tratto ispezionato, pendenze, tiranti, crepe, sedimenti e altre anomalie. Nessun costo nascosto, e tutta la documentazione viene fornita in modo trasparente.
Terzo fattore: accessibilità e condizioni operative
Infine, a incidere sul prezzo sono le condizioni pratiche del cantiere o del luogo in cui si svolge l’ispezione.
Se l’intervento si svolge in una zona difficile da raggiungere, come un’area extraurbana o un centro storico soggetto a ZTL, possono essere applicati supplementi per i permessi o i costi di trasferta. Questi supplementi variano, ma è importante che siano comunicati in anticipo.
Le urgenze hanno un loro costo. In caso di chiamate d’emergenza, le aziende applicano una quota fissa extra, che va dai 50 agli 80 euro per le prime due ore. Un costo giustificato dal fatto che serve riorganizzare l’agenda e intervenire immediatamente.
Un altro elemento che può fare la differenza è la necessità di uno spurgo preliminare. Se nella tubazione sono presenti fanghi o detriti oltre il 30%, l’ispezione può risultare inefficace: la telecamera non riesce a vedere nulla. In questi casi è consigliato effettuare una pulizia prima dell’intervento, con un costo aggiuntivo che solitamente oscilla tra i 100 e i 150 euro.
Detrazioni e bonus: quando puoi risparmiare sul serio
Esiste anche una buona notizia per chi affronta una videoispezione in un contesto di manutenzione straordinaria. Se l’intervento fa parte, ad esempio, di una riparazione strutturale o di un’opera di relining, la spesa può essere detratta fiscalmente. Il bonus ristrutturazione permette infatti di recuperare il 50% del costo in 10 anni.
Campagna SRL rilascia sempre fattura elettronica, insieme a una dichiarazione di conformità dell’intervento: documenti indispensabili per ottenere il beneficio fiscale senza intoppi.
Come leggere (bene) un preventivo
Per valutare correttamente un’offerta, e capire se stai davvero facendo un buon affare, chiedi sempre:
- la lunghezza massima ispezionabile
- il tipo di tecnologia utilizzata e se prevede la localizzazione da superficie • se sono previsti video e foto in formato digitale
- se è incluso lo spurgo o se va aggiunto separatamente
Solo con queste informazioni potrai confrontare le offerte in modo obiettivo, evitando spiacevoli sorprese al momento del pagamento.
Campagna SRL, offre preventivi chiari, nessun costo nascosto e sopralluogo gratuito su tutta la provincia. La trasparenza non è un’opzione: è un impegno.



