Oli esausti: un corretto smaltimento fa bene a noi e all’ambiente!

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Oli esausti: un corretto smaltimento fa bene a noi e all’ambiente!

Cotolette, patatine fritte, crescentine, sottoli, tonno… Con l’olio si possono creare piatti e prodotti a dir poco gustosi, ma anche fare danni a dir poco irreparabili se smaltito in maniera scorretta e indovinate un po’… le modalità di smaltimento più gettonate sono le più sbagliate.

La maggior parte delle persone infatti butta l’olio esausto nel lavandino o nel wc…
Sappiate che non esiste cosa più sbagliata.
In questo modo infatti si vanno a danneggiare le proprie tubature, ma soprattutto l’ambiente ed in particolare il nostro bene più prezioso dopo l’aria: L’ACQUA!

COSA SONO GLI OLI ESAUSTI ESATTAMENTE

Di questa categoria fanno parte gli oli utilizzati per la conservazione degli alimenti, gli oli fritti, il grasso delle griglie e i grassi dati dalla preparazione di cibi, che in seguito alla cottura modificano la loro struttura ossidandosi ed assorbendo le sostanze inquinanti prodotte dalla carbonizzazione dei residui alimentari, perdendo per sempre la loro biodegradabilità ed organicità.

IN CHE MODO APPORTANO DANNI ALL’AMBIENTE ED AGLI SCARICHI

Secondo alcuni studi in Italia il 57% dell’olio esausto è prodotto in ambito domestico, ciò significa che 200.000 tonnellate di olio finiscono nell’ambiente.

Nel momento in cui viene buttato negli scarichi di casa esso raggiunge le fogne e nel caso in cui riesca ad arrivare alla falda freatica può creare uno strato di 5 cm che inquina i pozzi a tal punto da renderne l’acqua non potabile e inutilizzabile.

Come sappiamo l’olio è più leggero dell’acqua e insolubile in essa, questo gli permette di rimanere appoggiato sul pelo dell’acqua creando una pellicola impermeabile che ne impedisce l’ossigenazione compromettendo fauna e flora.
Se poi vi venisse la malsana idea di utilizzarlo per concimare le piante sappiate che esso “circonderà” le particelle della terra isolandola dall’acqua e dalle radici della pianta, impoverirà tutto il terreno circostante dai microrganismi e, impedendole di nutrirsi, la ucciderà lentamente.

Per quanto riguarda i lavandini e le tubature poi non ne parliamo, l’olio anche in questo caso, crea una pellicola che funge da colla per tutti gli altri residui alimentari e a lungo andare ottura gli scarichi.
Un chilo d’olio è sufficiente per la creazione di una pellicola in grado di estendersi per un chilometro quadrato.

COME VA SMALTITO L’OLIO ESAUSTO

Partendo dal presupposto che l’olio esausto può essere riciclato e trasformato in lubrificante vegetale per macchine agricole, in glicerina per la produzione del sapone o in biodisel, la maggior parte dei comuni offre servizi di smaltimento che richiedono il raccoglimento dell’olio da parte dei cittadini in appositi contenitori di plastica e la consegna di questi ultimi a centri di raccolta, isole ecologiche, alcuni benzinai e supermercati che si occuperanno del loro smaltimento e/o riciclo nella maniera più corretta.

Nel caso in cui foste abituati a buttare nei vostri scarichi l’olio o nel caso in cui vi trovaste le tubature intasate non esitate a contattarci, verremo a controllare le condizioni delle vostre tubature e/o a stapparle ricordandovi che operiamo utilizzando solo sostanze naturali evitando sempre l’uso di solventi chimici.

Per saperne di più contattaci al
+39 051 723027